IT techs Blog

Proprieta’ Intelletuale vs Patrimonio Intellettuale

Volevo segnalarvi questo interessante articolo apparso qualche tempo fa su repubblica:
http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/microsoft4/microsoft-brevetti-open/microsoft-brevetti-open.html

Un altro attacco di Micrososft al mondo OpenSource.
Questa volta sul campo della intellectual property.
Questo il titolo:
Microsoft attacca il mondo open source”Hanno violato 235 nostri brevetti”
Che, come si legge nell’articolo, sono le parole con cui Steve Ballmer attacca la comunita’ OpenSource accusandola di aver violato 235 brevetti della Microsoft.
Lo si puo’ leggere come un altro tentativo di Micrososft di dare una spallata alla comunita’ OpenSource, che peroccupa molto il colosso
Infatti Linux ha sottratto grosse fette di mercato a Windows negli ultimi anni. Inoltre un mese fa la Dell annucio’ una nuova linea di computer con preinstallato Linux
Comunque e’ certo, come spiega anche Moglen, che le future battaglie fra il mondo dell’open source e quello del software proprietario saranno prorio sul campo dei brevetti e della prorieta’ intelletuale.

L’articolo mi era sfuggito.
Ma mi ha fatto risevgliare delle riflessioni che mi arrovellano un po’, sul concetto di prorieta’ intelletuale vs patrimonio intellettuale.
E in particolare quanto vada protetto il secondo, soprattuto perche’ condivido l’idea che e’ alla base dell’OpenSource e quella che vorrei chiamare comunione intellettuale” , ovvero un bene comune.

Intanto, per quel che mi riguarda la definizione “proprieta’ intellettuale” stona.
Preferisco parlare di “patrimonio intellutale”.
Posso comprendere il concetto che le idee possano effettivamente essere considerate un capitale, ma di chi?
Si assiste in questi ultimi anni a questo fenomeno per cui le idee delle persone diventano una prorieta’ di qualcuno, spesso il datore di lavoro, tipo le grosse corporate del software, ma anche del campo famaceutico, etc etc. In alcuni casi anche dopo che il rapporto di lavoro e’ finito
Le nostre idee diventano un capitale per qualcuno che vuole guadagnarci sopra e impedire che altri ci guadagnino sopra
Ma direi che prima di tutto le idee sono un patrimonio comune
Una volta lessi questa frase che mi colpi’ molto :
“La conoscenza è il risultato di un processo sociale. Senza una cultura condivisa non esistono nè leggi nè istituzioni comuni”

E questo riguarda tutti i campi della conoscenza anche il software,
E’ vero che ha acquistato un notevole significato economico ma prima di tutto il software e’ fatto di intelligenza, conoscenza, lavoro

Potrei finire qui il mio post, ma voglio fare l’avvocato del diavolo.
C’e’ una linea di separazione?
Ci sono casi in cui il patrimonio intellettuale va protetto o meglio sfruttato?
Penso alle acciaierie di Terni e al brevetto sull’acciaio magnetico, che fu praticamente regalato, insieme ad altri brevetti, con la “svendita” delle acciaierie ad un’industria tedesca. Sarebbe bastato mantenere una sorta di “diritto” da parte dello stato italiano almeno su quello e sugli altri brevetti per impedire lo spostamento di quelle fabbriche dal territorio italiano, probabilmente.
Infatti per come sono andate le cose il brevetto puo’ essere utilizzato con costi molto molto piu’ bassi nelle fabbriche in Cina, Romania, India
“Sfruttare” meglio quel brevetto magari poteva “proteggere” da un certo tipo di sfruttamento, ma a questo punto forse il discorso e’ un altro….

E con questi dubbi vi saluto e vi auguro un buon fine settimana
Ambretta

Written by Eric Sanna

18/05/2007 a 11:32

Pubblicato su Non sono un informatico

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: