IT techs Blog

Archive for maggio 2007

Big Blue e Zend

Anche IBM gardisce le opportunita’ del mondo Open Source
E Zend l’aiuta con “Zend core for IBM” .
Zend ha announciato l’8 Maggio la nuova release “Zend Core for IBM 2.0.1”.

Se volete saperne di piu’:
http://www.zend.com/products/zend_core/zend_core_for_ibm

http://www.ibm.com/software/data/info/zendcore/

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Written by Eric Sanna

31/05/2007 at 11:28

Pubblicato su IT News, Software, Strumenti web

"Project Mannàggia ‘a mènte" (cont.)

Concordo che essere se stessi, senza artifizi di saccenza o citazioni celebri, rende la comunicazione piu’ efficace.
E se anche si dimostra di avere competenza su cio’ di cui si sta parlando di sicuro si e’ piu’ effettivi.
Lavoro in una societa’ in cui c’e un po’ la “fissa” della comunicazione efficace. In cui capita ti mandino a seminari per imparare tecniche per essere efficace sull’audience. Ci hanno madata anche a me (in senso lato).
La mia rifelssione e’ comunque che non bastano le tecniche o le ricette. Ci vogliono pure i contenuti e una dose di predisposizione caratteriale.

Rifacendomi alla frase postata da Daniele, diffido di chi sale in cattedra e fa il saccente. Diffido di chi e’ arrogante e mostra le sue argomementazioni con arroganza (e questo anche in ambito non prettamente tecnico), senza ascoltare gli altri.
Infatti, un altro elemento per comunicare in modo effiace (anche se questo aggettivo mi piace poco) e’ prorio l’ascolto attivo.
Sembra una banilita’, ma mica ci riesce facile ascoltare gli altri,
in ambito lavorativo e non.
Porsi cioe’ nell’ottica di voler capire realmente quello che ci sta dicendo l’altro. A mio avviso molti dei conflitti vengono da li’, anche sul lavoro (non solo fra moglie e marito).
Spesso e volentieri non poniamo attenzione a cio che ci viene detto. Si interrompe l’altro con la pretesa di aver gia’ capito dove vuole arrivare.
E bisogna “esercitarsi” per riuscire a non farlo.

Anche l’ascolto attivo e’ una tematica che va molto nelle aziende di oggi.
Forse sfocia piu’ sulla psicologia, come tante altre quali “intelligenza emotiva” o “pensiero divergente”.
C’e’ proprio una tendenza ora a porre piu’ attenzione a certi aspetti del lavoro legati al lato socio-comportamentale e non piu’ solo alla mera attivita’ operativa.
Forse perche’ ci si rende conto che in fondo le “risorse umane” sono appunto umane?

Ho divagato come al solito… ma che volete al seminario di comunicazione interpersonale sono uscita con un profilo “divergente” 🙂

Written by Eric Sanna

30/05/2007 at 13:48

Pubblicato su Non sono un informatico

"Project Mannàggia ‘a mènte"

Riflessione insolita e inconsueta sul mondo del project management nella P A.
Ci sono più modi per dire cose o raccontare fatti restando ugualmente efficaci.
Si può essere arroganti e saccenti o si può essere aperti e garbati.
Si può essere tradizionali e formali o semplici ed innovativi.
Ci si può rifare a celebri guru e scuole di pensiero accreditate o…si può, più semplicemente, essere se stessi.
(MANNÀGGIA ‘A MÈNTE Pensiero)

www.mannaggiament.com

Written by Dan

27/05/2007 at 14:57

Pubblicato su Non sono un informatico

Lectio Magistralis di Bruce Perens e Richard Stallman all’Università di Roma

I padri fondatori del software libero alla Sapienza.

Presso la cattedra di Comunicazione mediata dal computer della facoltà di Scienze della Comunicazione alla Sapienza di Roma, professore Arturo Di Corinto, il giorno 7 giugno alle ore 9:30, Richard Stallman, il fondatore del movimento del Free Software e Bruce Perens, il padre dell’Open Source, terranno una lezione magistrale sull’etica e la pratica del software libero.
http://www.dicorinto.it/

Written by Dan

27/05/2007 at 14:55

Pubblicato su IT News

Personal Home Address

Come fare in modo che il computer di casa sia sempre raggiungibile da Internet indipendentemente dalla variabilità dell’indirizzo IP

Uno degli impedimenti maggiori nel mantenere attivi, sul proprio computer di casa, dei servizi web esposti in Internet è costituito dal fatto che i provider di servizi di rete assegnano ai computer dei propri clienti degli indirizzi IP variabili.

Questa breve guida vi spiega come rendere sempre disponibili delle pagine web, degli applicativi web o dei file memorizzati sul computer di casa a qualunque computer connesso ad Internet, indipendentemente dalla variabilità dell’IP. Nonostante la logica sia sempre la stessa anche con altri s.o., la guida fa riferimento ad un computer nel quale è installato il s.o. Windows XP Professional.

Alcune ulteriori precisazioni:

  • tutti i software utilizzati sono freeware;
  • tutti i servizi utilizzati sono gratuiti e disponibili su Internet.

Dando per scontato che il computer di casa debba rimanere sempre acceso e connesso ad Internet, il primo ostacolo, ovvero la raggiungibilità del vostro computer, è risolto in quanto il provider avrà certamente assegnato al computer di casa un indirizzo IP.
I passi successivi sono dunque i seguenti:

  1. capire qual è l’attuale indirizzo IP del computer di casa;
  2. associare un nome univoco all’indirizzo IP del computer di casa;
  3. fare in modo che tale nome univoco non risenta del cambiamento di indirizzo IP del computer di casa effettuato dal provider di connessione Internet.

Per risolvere i problemi 1. e 2. si possono utilizzare i servizi gratuiti forniti dalla società DynDNS; nel dettaglio:

  • aprire il browser, connettersi al seguente indirizzo http://checkip.dyndns.com/ e prendere nota dell’IP (es. 84.220.8.136)
  • creare un account presso il sito della società stessa (non mi soffermo su questo passo);
  • accedere al sito (vedi figura più sotto, click per ingrandire) e seguire il menu a sinistra “MyServices –> MyHosts –> DynamicDNS”
  • click sulla funzione “Add Host” in alto a destra

  • compilare il form decidendo il nome che computer di casa avrà su Internet (es. mioserver), scegliendo dal menu a discesa il dominio al quale dovrà appartenere (es. serveftp.net) e scrivendo (se non fosse già stato scritto in automatico) l’indirizzo IP del quale era stato preso nota (es. 84.220.8.136); confermare col pulsante “Add Host” (vedi figura più sotto, click per ingrandire);

  • di seguito viene mostrato il messaggio “Hostname Created” il quale conferma che il computer corrispondente all’indirizzo IP “84.220.8.136” è stato aggiunto al DNS (Domain Name System) della società DynDNS ed è raggiungibile da tutti i computer di Internet col nome “mioserver.serveftp.net” (vedi figura più sotto, click per ingrandire).

  • Attenzione: l’aggiornamento degli altri DNS non è immediato però in capo a qualche ora tutti i computer di Internet saranno in grado di raggiungere il computer “mioserver.serveftp.net” corrispondente all’indirizzo IP del vostro computer di casa.

Per risolvere il problema 3. si può utilizzare un tool gratuito, messo a disposizione dalla stessa società, che effettua un check dell’indirizzo IP del computer di casa ad intervalli predefiniti e comunica al DNS della società qual è il nuovo IP che dovrà corrispondere a “mioserver.serveftp.net”; nel dettaglio:

  • andare nel menu giallo superiore, su “Support” e poi visitare il link “Download Update Clients” (vedi figura più sotto, click per ingrandire);

  • tale link rimanda alla pagina visualizzata sotto, visitare il link “Download Now!” e scaricare sul proprio computer il file .zip del software “DynDNS Updater” (vedi figura più sotto, click per ingrandire);

  • aprire il file .zip e installare il software tramite il file setup.exe, preferibilmente come servizio di Windows XP (non mi soffermo su questo particolare). DynDNS Updater è una utility che consente di aggiornare automaticamente il database degli indirizzi IP nei server della società DynDNS.

A questo punto il problema principale è risolto: l’aggiornamento automatico degli IP assicura che il computer di casa sia sempre raggiungibile con il nome “mioserver.serveftp.net” che era stato scelto.

Se ora si vuole, ad esempio, attivare un sito Internet sul computer di casa la logica da seguire è questa:

  • installare ed attivare un web server Http sul computer;
  • aprire la porta per i servizi Http sul Firewall del computer;
  • aprire la porta per i servizi Http sul Router che vi assicura la connessione del computer alla rete.

La presente guida non approfondisce queste problematiche in quanto, relativamente ai primi due punti esistono innumerevoli ed esaustive guide in Internet, mentre il terzo punto è strettamente dipendente dall’hardware utilizzato, dalle politiche di sicurezza adottate dal provider che fornisce la connessione, nonché dal fatto se il router è di vostra proprietà o del provider.

Per approfondimenti o chiarimenti potete mandare una email a {e.s} (eliminate _nospam)

Written by Eric Sanna

26/05/2007 at 11:37

Pubblicato su Strumenti web

Proprieta’ Intelletuale vs Patrimonio Intellettuale

Volevo segnalarvi questo interessante articolo apparso qualche tempo fa su repubblica:
http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/microsoft4/microsoft-brevetti-open/microsoft-brevetti-open.html

Un altro attacco di Micrososft al mondo OpenSource.
Questa volta sul campo della intellectual property.
Questo il titolo:
Microsoft attacca il mondo open source”Hanno violato 235 nostri brevetti”
Che, come si legge nell’articolo, sono le parole con cui Steve Ballmer attacca la comunita’ OpenSource accusandola di aver violato 235 brevetti della Microsoft.
Lo si puo’ leggere come un altro tentativo di Micrososft di dare una spallata alla comunita’ OpenSource, che peroccupa molto il colosso
Infatti Linux ha sottratto grosse fette di mercato a Windows negli ultimi anni. Inoltre un mese fa la Dell annucio’ una nuova linea di computer con preinstallato Linux
Comunque e’ certo, come spiega anche Moglen, che le future battaglie fra il mondo dell’open source e quello del software proprietario saranno prorio sul campo dei brevetti e della prorieta’ intelletuale.

L’articolo mi era sfuggito.
Ma mi ha fatto risevgliare delle riflessioni che mi arrovellano un po’, sul concetto di prorieta’ intelletuale vs patrimonio intellettuale.
E in particolare quanto vada protetto il secondo, soprattuto perche’ condivido l’idea che e’ alla base dell’OpenSource e quella che vorrei chiamare comunione intellettuale” , ovvero un bene comune.

Intanto, per quel che mi riguarda la definizione “proprieta’ intellettuale” stona.
Preferisco parlare di “patrimonio intellutale”.
Posso comprendere il concetto che le idee possano effettivamente essere considerate un capitale, ma di chi?
Si assiste in questi ultimi anni a questo fenomeno per cui le idee delle persone diventano una prorieta’ di qualcuno, spesso il datore di lavoro, tipo le grosse corporate del software, ma anche del campo famaceutico, etc etc. In alcuni casi anche dopo che il rapporto di lavoro e’ finito
Le nostre idee diventano un capitale per qualcuno che vuole guadagnarci sopra e impedire che altri ci guadagnino sopra
Ma direi che prima di tutto le idee sono un patrimonio comune
Una volta lessi questa frase che mi colpi’ molto :
“La conoscenza è il risultato di un processo sociale. Senza una cultura condivisa non esistono nè leggi nè istituzioni comuni”

E questo riguarda tutti i campi della conoscenza anche il software,
E’ vero che ha acquistato un notevole significato economico ma prima di tutto il software e’ fatto di intelligenza, conoscenza, lavoro

Potrei finire qui il mio post, ma voglio fare l’avvocato del diavolo.
C’e’ una linea di separazione?
Ci sono casi in cui il patrimonio intellettuale va protetto o meglio sfruttato?
Penso alle acciaierie di Terni e al brevetto sull’acciaio magnetico, che fu praticamente regalato, insieme ad altri brevetti, con la “svendita” delle acciaierie ad un’industria tedesca. Sarebbe bastato mantenere una sorta di “diritto” da parte dello stato italiano almeno su quello e sugli altri brevetti per impedire lo spostamento di quelle fabbriche dal territorio italiano, probabilmente.
Infatti per come sono andate le cose il brevetto puo’ essere utilizzato con costi molto molto piu’ bassi nelle fabbriche in Cina, Romania, India
“Sfruttare” meglio quel brevetto magari poteva “proteggere” da un certo tipo di sfruttamento, ma a questo punto forse il discorso e’ un altro….

E con questi dubbi vi saluto e vi auguro un buon fine settimana
Ambretta

Written by Eric Sanna

18/05/2007 at 11:32

Pubblicato su Non sono un informatico

Nuova piattaforma per progetti Open Souce nella P.A.

(Roma) – Si è tenuta ieri, presso il Dipartimento della Funzione Pubblica, una conferenza stampa con il Ministro per le riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione ed il Presidente del CNIPA nella quale è stata annunciata una nuova iniziativa dell’Osservatorio Open Source. E’ stato realizzato un portale per denominato ASC ( ambiente di sviluppo cooperativo ) per favorire lo sviluppo di soluzioni open source all’interno della Pubblica Amministrazione.
(segue…)

Written by Eric Sanna

17/05/2007 at 08:41

Pubblicato su IT News